Polarizzazione
Con l'ausilio di due lamine polaroid, entrambe trasparenti alla luce, si mostra come una semplice rotazione relativa impedisca alla luce stessa di oltrepassare le lamine. Con questo esperimento un oggetto visibile attraverso le due lamine diventerà invisibile per il solo effetto della rotazione relativa delle due lamine. Il fenomeno verrà poi "simulato" e spiegato con un'analogia meccanica tramite una corda in oscillazione (che simula il moto ondulatorio luminoso) attraverso due apposite fenditure: l'oscillazione della corda è possibile solo quando questa si svolge parallelamente alla fenditura (passaggio della luce).
Materiali: 2 lamine polaroid circolarizzate (tagliate), con diametro di almeno 25 cm, una fune di lunghezza 3/4 m, due tubi cavi di lunghezza 50 cm e diametro 8 cm; nei tubi devevono essere praticate due asole o fenditure di 30 cm che permettano il comodo passaggio e l'oscillazione della fune. In mancanza delle lamine, si possono utilizzare due lenti polaroid per occhiali, anche se l'animazione in questo caso non è ottimale.
A destra, due lamine polaroid vengono sovrapposte. La persona è ancora visibile.
Una lamina viene ruotata di 90 gradi, ed il volto della persona scompare.
L'analogia meccanica con cui il team di fisici illustra l'esperienza.
Le due fenditure che simulano il comportamento di una lamina polaroid.
Ruotando di 90 gradi una delle due fenditure, il movimento della corda viene bloccato, analogamente a quanto accade al raggio luminoso che viene completamente assorbito dal secondo polaroid.
