Illusioni ottiche

Il divertimento, lo stupore e la curiosità possono nascere anche da semplici giochi di immagine: ecco perché vengono presentate al visitatore anche alcune illusioni ottiche. Si trae spunto da queste illusioni ottiche per introdurre la spiegazione di alcune attitudini del nostro cervello (come ad esempio quella di fare associazioni logiche, di riconoscere immagini, o di vedere cose che in realtà non ci sono).

Segnalazioni stradali

Cartellone con una scritta molto allungata visibile solo per effetto prospettico di traverso (introduzione al concetto di prospettiva).

La bella o la brutta

Cartellone con immagine di un volto diritto ed uno rovesciato cui sono stati ribaltati occhi e bocca (proprietà del cervello di non distinguere i particolari di figure inusuali, come ad esempio quelle capovolte).

Lontano e vicino

Cartellone con immagine della Statua della Libertà visibile solo a distanza (proprietà del cervello di "interpolare" i diversi pixel dell'immagine ed attribuire a questa un significato attingendo alla sua memoria visiva).

La bella e la strega

La "bella giovane" e la "strega" nell'ambito delle figure "ambigue" (Simplicio mostra soddisfatto il ritratto della "giovane moglie" a Galileo, ma Galileo fugge impaurito perché vede solo una "strega").

La carta tagliata

Il gioco della carta tagliata. Argomento: attitudine del cervello a "prolungare idealmente" gli oggetti parzialmente coperti; combinazione di illusione prospettica e attitudine del cervello.

Specchi!

Quale di queste palline da ping pong è quella reale (eppure un modo c'è per capirlo!)? L'illusione è stata prodotta con un serie di specchi posti sulle facce interne di un cubo.

Esperimento di illusione ottica

Illusione ottica di quadruplicazione di una pallina da ping pong ottenuta con una serie di specchi posti sulle facce interne di un cubo.